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Riforma o non riforma, noi non ci stiamo.

dal Mattino di Padova, 22-12-2010

Un appello a Napolitano: «Presidente non firmi la riforma». Si è conclusa così la protesta degli studenti e dei dottorandi. Alle 12 una quindicina di dottorandi “indisponibili” ha scelto la sede dell’università popolare in corso Garibaldi, per liberare il grido d’allarme sul futuro della cultura. Continued…

Posted in Mobilitazioni, Rassegna Stampa.


Accampati davanti al rettorato.. stato d’assedio!

21 / 12 / 2010

Nonostante le continue mobilitazioni, le petizioni, i cortei, le occupazioni di università, di scuole, di monumenti storici, di tetti e di stazioni che hanno visto per mesi il mondo dell’Università e della Formazione indignarsi e reclamare a gran voce una ferma opposizione alla riforma universitaria, il D.d.L. Gelmini è alle battute finali.

Tra oggi e domani in Senato assisteremo all’ultima forzatura per approvare (forse!) un disegno di legge che precarizza le nostre vite e distrugge definitivamente l’Università e il nostro futuro. Continued…

Posted in Mobilitazioni.


La ricerca appesa ad un filo..

Riportiamo un articolo dal mattino di  oggi sull’iniziativa svoltasi ieri al Portello da parte dell’Assemblea Dottorandi Padova.

Flashmob dei dottorandi contro la riforma Gelmini

Sit-in a porta Portello: “Il nostro futuro è appeso a un filo, il governo ci vuole precari tutta la vita”. Ripartono le lezioni all’aperto dei ricercatori, il rettore porterà il suo messaggio. Settimana decisiva
di Fabiana Pesci
La protesta a Porta Portello La protesta a Porta Portello

PADOVA. Dottorandi, ricercatori e studenti scendono ancora in piazza per dire «no» alla riforma dell’Università, in discussione alla Camera il 14 ottobre. Prima il flashmob al Portello, poi una quattro-giorni di lezioni all’aperto. Giovedì mobilitazione sotto il rettorato per «boicottare» il disegno di legge Gelmini. Fischio di inizio di una nuova settimana di protesta ieri mattina, a dare avvio alle danze l’associazione «Dottorandi indisponibili», che ha improvvisato un colorato raid al Piovego. Oggi stesso sarà la volta dei ricercatori: metteranno uno in fila all’altro una serie di appuntamenti al Bo «per cogliere il senso di avere un sistema universitario forte, capace di valorizzare ed attrarre i migliori e di porsi in dialogo continuo con la società». A chiudere le manifestazioni, il sit-in fronte Bo per dire no «ad una riforma che destruttura e precarizza l’Università pubblica».

Continued…

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